Umbria | 50 quintali di siero salvano le falde inquinate
A Ponte San Giovanni, in Umbria, è stato avviato un intervento sperimentale in cui 50 quintali di siero di latte sono stati iniettati nel sottosuolo. L’obiettivo è intervenire sulle falde acquifere inquinate da solventi clorurati. L’operazione rappresenta un tentativo di bonifica di aree contaminate attraverso una procedura innovativa, che coinvolge tecniche di trattamento biologico. Nessuna conclusione definitiva è stata ancora comunicata sui risultati ottenuti.
Un esperimento rivoluzionario ha preso il via a Ponte San Giovanni, dove 50 quintali di siero di latte sono stati iniettati nel sottosuolo per curare le falde acquifere contaminate da solventi clorurati. Questa iniziativa, lanciata giovedì 2 aprile 2026 alle ore 07:53, segna l’inizio di un percorso che mira a restituire risorse idriche alla collettività attraverso una tecnologia chiamata Enhanced Reductive Dechlorination. L’intervento si svolge nell’area dello stabilimento del gruppo Grifo Agroalimentare, fornendo un esempio concreto di come gli scarti della produzione lattiera possano trasformarsi in strumenti di risanamento ambientale. La scelta del luogo non è casuale, ma risponde alla necessità di agire su un territorio già studiato a fondo per massimizzare l’efficacia dell’operazione. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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