Perché stavolta sono scettico sulle primarie | il mio consiglio al centrosinistra
Le prossime elezioni primarie del centrosinistra stanno generando dubbi tra gli osservatori. Molti considerano questa fase come un momento di confronto importante, ma alcuni esperti esprimono cautela, sottolineando che le modalità di svolgimento potrebbero non favorire una scelta efficace. Le procedure adottate e i candidati in corsa sono al centro di discussioni che coinvolgono diversi aspetti organizzativi e politici.
di Leonardo Botta Le elezioni primarie del centrosinistra sono un po’ come le scarpe tacco 14: fanno tanto “fico”, ma spesso fanno anche parecchio male. Lo schieramento politico progressista e il suo principale partito, il Pd, vi hanno fatto ricorso più volte. Ricordo quelle, belle, che incoronarono (o meglio “ratificarono”), con un bagno di quattro milioni di votanti, Romano Prodi capo politico della coalizione de L’Unione (mi trovavo a Bologna e riuscii a votare nella storica sezione dei Democratici di Sinistra alla Bolognina). Quella coalizione vinse, sì, le elezioni del 2006 ma poi governò male (una vera fetecchia) per due anni prima di veder sfiduciato il professore. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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