Perché Antonio Conte dirà no alla Nazionale italiana per restare al Napoli | regole FIGC e quote
Dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali 2026, che ha portato alle dimissioni di Gattuso, Buffon e alla possibile uscita di Gravina, si fa strada la possibilità che Antonio Conte rifiuti la chiamata della Nazionale. La decisione del tecnico napoletano si basa su regole stabilite dalla FIGC e sulle quote di rappresentanza, che potrebbero influenzare la sua scelta di rimanere al club. La situazione resta ancora in evoluzione.
IL GRANDE RIFIUTO. L’eliminazione dell’Italia dai Mondiali 2026 per mano della Bosnia porterà all’addio del CT Gennaro Gattuso, del capo delegazione Gigi Buffon e alle probabili dimissioni del presidente Gabriele Gravina. La FIGC ha individuato in Antonio Conte il profilo ideale per la ricostruzione verso il Mondiale 2030. Tuttavia, il tecnico leccese rifiuterà l’offerta per rispettare il suo terzo anno di contratto con la SSC Napoli. A rendere impossibile l’operazione c’è anche il rigido regolamento federale, che vieta categoricamente il doppio incarico club-Nazionale. L’alternativa principale sulla lavagna dei bookmaker resta Roberto Mancini, pronto a liberarsi dall’Al Sadd in caso di arrivo di Giovanni Malagò come commissario.🔗 Leggi su Napolissimo.it

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