Morte di madre e figlia | svolta omicidio veleno scoperto prima

Le indagini sul decesso di una madre e di sua figlia hanno portato all’apertura di un nuovo fascicolo presso la Procura di Larino, questa volta con l’accusa di omicidio premeditato contro ignoti. Nei giorni scorsi, i rilievi hanno evidenziato la presenza di veleno come causa delle morti, scoprendo che il loro decesso era stato provocato intenzionalmente. Ora si attende l’esito delle analisi e delle verifiche investigative.

Le indagini sul duplice decesso di Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi hanno subito una svolta decisiva, portando alla apertura di un nuovo fascicolo alla Procura di Larino per omicidio premeditato contro ignoti. Questa evoluzione trasforma radicalmente la narrazione legale: mentre inizialmente si indagava su una possibile negligenza medica, la scoperta del veleno ha spostato il sulla responsabilità penale di terzi sconosciuti. Gli avvocati dei sanitari coinvolti nel caso, tra cui Domenico Fiorda e Fabio Albino, dichiarano di attendere l’archiviazione delle accuse di omicidio colposo contro i medici, sostenendo che l’avvelenamento da ricina era avvenuto prima dell’ingresso in ospedale e non era rilevabile con i sintomi presentatisi al Cardarelli. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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© Ameve.eu - Morte di madre e figlia: svolta omicidio, veleno scoperto prima

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Madre e figlia morte dopo il cenone di Natale, «non fu intossicazione». Nuova inchiesta per omicidio: la svolta con le ultime analisiQuello che sembrava un caso di intossicazione alimentare sarebbe stato in realtà un duplice omicidio.

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