Maturità presa con riserva per le troppe assenze ma poi la bocciano lo stesso per due insufficienze
Una studentessa aveva ottenuto l’ammissione all’esame di maturità dopo un intervento del Tar, che aveva annullato la decisione di non ammetterla a causa di troppe assenze. Nonostante avesse superato le prove, il consiglio di classe ha confermato le insufficienze, impedendole di ricevere il diploma. La vicenda evidenzia un contrasto tra le decisioni del tribunale amministrativo e le delibere interne della scuola.
Studentessa viene ammessa all’esame di maturità dal Tar e supera le prove, ma il consiglio di classe conferma le insufficienze e niente diploma. Scatta quindi un nuovo ricorso al Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria con una richiesta di ottemperanza del giudizio. La vicenda riguarda una studentessa di un istituto professionale alberghiero, difesa dall'avvocato Elisa Tittocchia, che era stata esclusa dalle prove di maturità perché aveva superato il limite massimo di ore di assenza consentito (il 25% del monte ore annuale). Nel primo ricorso aveva sostenuto di non aver avuto tempestiva contezza del numero effettivo di assenze e il Tar le aveva dato ragione: “il minimo sforamento registrato (sole due ore)” non poteva essere considerato “automaticamente ostativo allo scrutinio”. 🔗 Leggi su Perugiatoday.it
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