La truffa dell’Everest | guide alpine nepalesi avvelenavano i turisti per costringerli a pagare l’elisoccorso
Le autorità nepalesi hanno scoperto una rete criminale coinvolta in una truffa ai danni di turisti sulla vetta dell’Everest. Secondo le indagini della polizia, alcune guide alpine avvelenavano i clienti per costringerli a richiedere l’intervento di elicotteri di emergenza. La scoperta riguarda un’attività organizzata che coinvolgerebbe diversi soggetti sulla montagna più alta del mondo.
Le indagini della polizia nepalese rivelano l’attività di una vasta rete criminale sulla vetta più alta del mondo. Lo scandalo coinvolge delle guide alpine nepalesi che, approfittando delle difficoltà che esistono nel’eseguire controlli ad alta quota sulla cima dell’Everest, avrebbero frodato turisti, intossicandoli e costringendoli a ricorrere all’uso del soccorso aereo per poi presentare richieste truccate di risarcimento assicurativo. Secondo quanto riportato dal Kathmandu Post, trentadue persone sono state incriminate in relazione alla truffa, che ha coinvolto 4.782 scalatori internazionali. Ma non tutti i turisti sembra fossero ignari dello schema truffaldino. 🔗 Leggi su Open.online
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