La chat di una classe alle elementari finisce dal Garante della privacy Messaggi diffusi senza consenso
Una chat tra i genitori di una classe elementare di Treviso è stata oggetto di indagine da parte del Garante della privacy. La questione riguarda la diffusione di messaggi online senza il consenso degli interessati. L’autorità ha aperto un procedimento per verificare eventuali violazioni della normativa sulla protezione dei dati personali. La piattaforma utilizzata e il contenuto delle comunicazioni sono al centro delle verifiche.
Una chat dei genitori di una classe di una scuola elementare di Treviso è finita sotto la lente del Garante della privacy. A presentare l’esposto, a Roma, è stato l’avvocato Alberto Bozzo su richiesta di una delle mamme che ha notato i suoi messaggi diffusi in altri gruppi WhatsApp, senza il suo consenso. Uno sfogo, il suo, in cui se la prendeva sia con le maestre che con la dirigenza scolastica. Messaggi in un turbinio di altri in cui figurano anche insulti tra altre mamme che però non sono oggetto del ricorso. Ne dà oggi notizia il Corriere di Treviso. Chat diffuse in altre chat: cosa dicono le sentenze della Cassazione. Sarebbe attesa in... 🔗 Leggi su Open.online
Leggi anche: Le chat della Boccia finiscono al Garante. E lei protesta: "Violata la mia privacy"