Il campo largo è un pantano Tutti frenano sulle primarie | Prima va fatta la coalizione

Nel centrosinistra si registra un rallentamento generale sulle primarie, considerandole un passo indietro rispetto alla definizione della coalizione. Le forze politiche preferiscono concentrarsi prima sulla creazione di un fronte unito, lasciando le primarie in stand-by. La questione delle alleanze e delle candidature resta al centro del dibattito interno, con l’obiettivo di raggiungere un accordo prima di procedere con le consultazioni.

Un passo indietro per farne due avanti. Sulle primarie è frenata generale da parte del centrosinistra. A cominciare dalla stesso Giuseppe Conte che, con la disponibilità alla sfida dichiarata nel giorno della vittoria referendaria del No, aveva innescato la corsa a scapicollo verso il voto sulla premiership e ora minimizza la funzione delle primarie; pur confermando che sull’onda della partecipazione al referendum rimangono "il modo migliore" di dipanare la contesa con la leader dem Elly Schlein. E anche tutte le frenate, più o meno sincere, che vengono dal Nazareno e dagli alleati guardano oltre le primarie, ai futuri e presunti assetti di governo che, assieme alla eventuale riforma della legge elettorale, sono già nel pensiero dei più. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

Primarie del campo largo, rispunta il federatore. I leader frenano (ma si candidano). E Rosy Bindi spiazza tutti: “Ho un nome coperto”Roma – Nel centrosinistra del post-referendum, più che un percorso condiviso sembra emergere una linea di faglia sempre più evidente.

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