Guerra Iran Bce | Rischi per inflazione e crescita se conflitto va avanti

Il conflitto in Iran sta influenzando le prospettive economiche mondiali, con il rischio che possa portare a un aumento dell'inflazione e a una crescita più lenta nel breve periodo. La Banca centrale ha segnalato che i prezzi potrebbero salire più rapidamente, accentuando le preoccupazioni sui possibili effetti di un prolungarsi della situazione di tensione. La situazione rimane sotto osservazione dalle autorità monetarie e finanziarie internazionali.

(Adnkronos) – "I rischi per le prospettive di inflazione sono orientati al rialzo, soprattutto nel breve termine. Il protrarsi della guerra in Medio Oriente potrebbe comportare un rincaro dei beni energetici più accentuato e duraturo di quanto atteso attualmente, spingendo a un ulteriore rialzo l’inflazione dell’area dell’euro". Lo scrive la Bce nel suo bollettino. "Tale aumento potrebbe risultare più marcato e persistente se le aspettative di inflazione e la crescita salariale aumentassero di riflesso, se l’incremento dei prezzi dei beni energetici dovesse trasmettersi all’inflazione al netto della componente energetica in misura maggiore di quanto ipotizzato nello scenario di base, oppure se il conflitto provocasse turbative più generalizzate delle catene di approvvigionamento mondiali. 🔗 Leggi su Periodicodaily.com

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L’Ocse taglia le stime sul Pil dell’Italia, sale l’inflazione: «Se la guerra si protrae rischi per la crescita mondiale»L’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, taglia le stime di crescita dell’Italia.

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