Guerra in Medio Oriente la Cina da obiettivo occulto a protagonista Pechino vuole vincere la guerra della mediazione
Da settimane si parla di un cambio di ruolo per la Cina nel conflitto in Medio Oriente. Inizialmente considerata un attore nascosto, ora Pechino si sta facendo strada come protagonista nel tentativo di mediazione. L’operazione ‘Ruggito del Leone’, che avrebbe dovuto passare inosservata, ha invece attirato l’attenzione internazionale, mentre le tensioni nel Golfo continuano a crescere e le decisioni prese da Pechino sembrano orientate a influenzare gli sviluppi della crisi.
Roma, 2 aprile 2026 – Doveva essere l’obiettivo occulto dell’operazione ‘Ruggito del Leone’, quella che avrebbe pagato le conseguenze più care dalla crisi nel Golfo. E invece Pechino si sta ritagliando un ruolo da protagonista, seppure occulta, cercando di ribaltare una situazione dalla quale, sulla carta, avrebbe solo da perdere. Il Dragone è noto per agire sottotraccia, senza dichiarazioni roboanti e gli show propri di Donald Trump. Ma il fatto che non parli in pubblico, non significa che stia zitto. Al contrario. Dall’inizio della crisi, lo scorso 28 febbraio, un team diplomatico cinese staziona nella regione del Golfo per intrattenere colloqui con I Paesi coinvolti dalla guerra.🔗 Leggi su Quotidiano.net

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