Crisi gas e petrolio Cos’è il lockdown energetico di cui si parla
L’aumento dei prezzi di petrolio e gas, causato dalla guerra con l’Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, ha portato alcuni paesi europei a riprendere misure speciali adottate nel 2022. In quel periodo, le tensioni legate all’invasione russa dell’Ucraina avevano determinato un rialzo dei costi energetici e l’implementazione di restrizioni temporanee. Ora, la crisi si ripresenta in un contesto simile, con conseguenze sulla stabilità delle forniture e sui costi di energia.
Roma, 2 aprile 2026 – L’impennata dei prezzi di petrolio e gas, aggravata dalla guerra con l’Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, ha riaperto in Europa lo scenario delle misure straordinarie già viste nel 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina e le conseguenti sanzioni occidentali. La nuova crisi energetica che investe il Vecchio Continente e i mercati globali ruota attorno a due fattori concreti: la forte riduzione dei flussi di petrolio e gas attraverso il Golfo e il rapido rialzo dei prezzi, con effetti immediati su carburanti, inflazione e costo dell’energia. E ora si torna a parlare apertamente di una possibile riattivazione delle misure d’emergenza adottate allora, dopo il taglio delle forniture russe. 🔗 Leggi su Cdn.ilfaroonline.it
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