Caso Trescore | la colpa è una bella donna che nessuno vuole!
Nel caso Trescore, si discute di una donna ritenuta responsabile di un incidente che ha coinvolto più persone. I docenti italiani hanno espresso critiche sulla mancanza di attenzione verso nuove forme di formazione e sensibilizzazione. La vicenda ha attirato l’attenzione pubblica, evidenziando come spesso le responsabilità vengono attribuite senza approfondimenti dettagliati. La situazione ha portato alla ribalta le questioni legate alla gestione delle emergenze e alla formazione degli operatori coinvolti.
Hanno ragione i docenti italiani: ma quale empatia? Perché formarsi sulle nuove forme di comunicazione? Sul conflitto? Già ci obbligano a fare i corsi sulla sicurezza, a sapere quanto dev’essere larga la porta della classe e cosa contiene un estintore; a fare i corsi sul primo soccorso, sulla privacy, sulle nuove indicazioni nazionali, su come stendere un Pei, un Pdp e un Ptof. Basta corsi! Hanno ragione i genitori: maestri e professori di oggi non scrivono più sul diario ma solo sul registro elettronico e poi c’è chi da troppi compiti, chi ne da pochi e chi li da persino facoltativi. Può essere mai? Questi insegnanti che non sanno più essere autorevoli e si lasciano accoltellare così! Hanno ragione gli psichiatri: con questo maledetto Covid i ragazzi son deliranti, usano le armi bianchi, hanno una visione distorta. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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