Schiavi d’Abruzzo sepolta dalla neve | La vita va avanti La vera emergenza? Il costo del riscaldamento | Reportage
Il primo aprile si è svegliati in un paesino dell’Abruzzo ricoperto da una coltre di neve alta fino a due metri, una scena che richiama più un film che la realtà quotidiana. La neve ha bloccato molte vie di accesso e isolato alcune abitazioni, mentre le persone continuano a muoversi nonostante le difficoltà. Tra le problematiche emergenti, il rincaro dei costi per il riscaldamento rappresenta una preoccupazione crescente per gli abitanti della zona.
Svegliarsi il primo aprile con cumuli di neve alti fino a due metri potrebbe sembrare uno scherzo da pesce d’aprile. Ma qui non lo è. Succede davvero, e senza stupore, ai 614 abitanti di Schiavi d’Abruzzo, piccolo comune del Chietino incastonato a 1.172 metri di altitudine. Da queste parti la neve — anche quando è abbondante — non è emergenza, ma consuetudine. La si affronta con la stessa naturalezza con cui, altrove, si prende la metropolitana nelle ore di punta. Semmai, la preoccupazione è legata ad altro: alla necessità di tenere accessi i termosifoni, con tutto quel che comporta in termini di costi. Ancor di più ora che la guerra in Iran sta spingendo i prezzi verso l’alto. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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