Sant' Erasmo la Torre Massimiliana ospiterà attività culturali legate al carciofo violetto
La Torre Massimiliana sull’isola di Sant’Erasmo sarà gestita per i prossimi tre anni da un coordinamento di associazioni, con Coldiretti come capofila. Tra le organizzazioni coinvolte ci sono AgrisArte, il Consorzio del carciofo violetto di Sant’Erasmo e l’associazione Futura. La struttura ospiterà attività culturali dedicate al carciofo violetto, prodotto tipico dell’isola. La gestione è stata affidata ai gruppi di associazioni tramite un accordo formale.
La struttura è demaniale, di proprietà dello Stato, e concessa in uso al Comune di Venezia fino al 2031. È previsto che sia destinata a funzioni museali e a iniziative culturali come mostre e manifestazioni. La candidatura di Coldiretti è stata apprezzata dalla giunta comunale e in particolare da Paola Mar, assessore al patrimonio: i soggetti proponenti, infatti, hanno tutti una grande esperienza nella valorizzazione del territorio, nella promozione culturale e nella tutela delle identità locali. La Torre Massimiliana, spiega il Comune, presenta una particolare complessità gestionale, legata sia alla collocazione insulare sia al valore storico-architettonico del bene e alle prescrizioni conservative vigenti.🔗 Leggi su Veneziatoday.it
Notizie correlate
Sagra di Niscemi: il carciofo violetto vince il premioLa Sagra del carciofo violetto di Niscemi ha ottenuto un riconoscimento ufficiale durante la cerimonia tenutasi a Roma, inserendosi in una rete di...
Sardegna: il carciofo violetto di Samassi vale 9 milioni. Storia di resilienza e successo agricolo nel Medio Campidano.Il carciofo violetto di Samassi, una varietà sarda in crescita, rappresenta un esempio di come la valorizzazione del territorio e delle tradizioni...
WeChiaia si espande con iniziative culturali legate al fascino dell’America’s Cup e alla sua eredità marinaresca.A Napoli, nel cuore del quartiere Chiaia, si sta profilando un nuovo capitolo per il futuro del centro storico.