Sala | Un disastro se Inter e Milan fossero andate altrove Malangone nega l' accesso a pc e cellulare
Il sindaco di Milano ha commentato l’indagine sulla vendita di San Siro affermando che la legge sugli stadi incoraggia i Comuni a trattare direttamente con i club locali. Nel frattempo, un dirigente di uno dei club ha espresso preoccupazione per la possibilità che le squadre avessero potuto trasferirsi altrove, definendo la situazione come un disastro. Durante un'udienza, un imputato ha negato l’accesso a pc e cellulare, in attesa di ulteriori verifiche.
Se Milan e Inter avessero abbandonato San Siro per costruire i loro stadi a San Donato Milanese e Rozzano, “sarebbe stato un disastro e al Comune sarebbe rimasto un impianto obsoleto, costosissimo e utilizzabile solo per qualche concerto in estate”, perdendo l'indotto delle partite di calcio. Lo spiega il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in una serie di storie su Instagram a proposito dell'indagine sulla vendita a Inter e Milan di stadio e aree circostanti (rogito del 5 novembre 2025), su cui martedì è scattato il sequestro dei dispositivi a carico di nove indagati, tra cui l'ex assessore Giancarlo Tancredi. Pur avendo “ipotizzato la ristrutturazione dello stadio esistente - continua Sala -, alla fine la scelta sarebbe stata tra avere uno stadio nuovo a Milano e vedere i club migrare altrove.🔗 Leggi su Gazzetta.it

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