Arrestato per terrorismo parla l' amico che faceva volontariato col 17enne | Condizionato era quello strano
Un uomo arrestato per terrorismo, coinvolto in un episodio che avrebbe potuto causare una strage in un liceo, è stato descritto da un suo amico con cui svolgeva attività di volontariato. L'amico ha riferito che il 17enne arrestato era considerato una persona condizionata e definita “strano”. La vicenda si è sviluppata nelle ultime ore e riguarda il collegamento tra l’arresto e le attività di volontariato condivise dai due.
Dopo la famiglia, parlano gli amici del diciassettenne arrestato dai carabinieri con l’accusa di terrorismo. Il giovane, secondo le indagini, intendeva compiere una strage nel liceo artistico Misticoni di Pescara. Lo aveva annunciato in una chat, dichiarando l’intenzione di emulare gli autori di sparatoie nelle scuole americane. Un amico dice di non aver mai sospettato nulla, che era introverso. “Avrei cercato di aiutarlo e non lo avrei abbandonato”, ha dichiarato. Parla l’amico del 17enne arrestato Andrea, il diciassettenne arrestato con l’accusa di terrorismo, non aveva molti amici e una delle persone più vicine a lui è un certo “Giulio”. Si tratta di un nome inventato, dato da Repubblica che lo ha intervistato.🔗 Leggi su Virgilio.it

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