La guerra e la strategia di Usa e Israele La pressione europea non incide sull’offensiva
Il 31 marzo 2026, si sono registrate trattative deboli tra le parti coinvolte nel conflitto tra Usa e Israele. Nel frattempo, gli Stati Uniti e Israele continuano con lâoffensiva, mentre la pressione esercitata dallâEuropa non sembra aver avuto effetti sulla strategia adottata. Si teme che un possibile intervento terrestre possa prolungare ulteriormente il conflitto e aumentare le tensioni nella regione.
Roma, 31 marzo 2026 â Trattative molto deboli e il rischio che un intervento via terra possa prolungare il conflitto. Ă questa la sintesi che emerge dalle parole di Valeria Talbot ( foto sotto), responsabile dellâOsservatorio Medio Oriente e Nord Africa dellâIspi, in merito alla guerra nella Repubblica islamica. Al netto delle tante (e altalenanti) dichiarazioni di Donald Trump, le prospettive per un accordo di pace non sembrano infatti cosĂŹ imminenti. Talbot, sono credibili queste trattative di pace? âBisogna andare molto cauti su queste trattative, ammesso che ci siano, visto che un dialogo diretto tra Stati Uniti e Iran non sembra essersi concretizzato. Attualmente pare che si stiano susseguendo messaggi veicolati da intermediari verso Teheran, ma le dichiarazioni di Donald Trump non trovano riscontro nella Repubblica islamica. 🔗 Leggi su Quotidiano.net
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