Il capolavoro del cortonese Luca Signorelli
Nel 1447, un artista noto per le sue opere religiose iniziò a realizzare affreschi nella cappella di San Brizio nel Duomo di Orvieto, con il contributo di un altro pittore di rilievo del suo tempo. La decorazione riguardava le volte di questa cappella, all’epoca dedicata all’Assunta. La collaborazione tra i due artisti rappresenta un momento significativo nella storia dell’arte religiosa del XV secolo.
Nel 1447 Beato Angelico, frate e grande pittore del suo tempo (forse il massimo) cominciò ad affrescare, con l’aiuto di Benozzo Gozzoli, le volte della cappella di San Brizio (allora dell’Assunta) nel Duomo di Orvieto. A seguito di incarichi papali presso la Cappella Sistina, l’opera venne interrotta poco tempo dopo e la cappella rimase con le pareti intonse per i 47 anni successivi. Fu infatti nel 1499 che ripresero i lavori di affresco, stavolta da parte di Luca Signorelli. Un anno dopo, completate le volte seguendo l’opera e i disegni di Beato Angelico, l’Opera del Duomo stipulò con il pittore cortonese un nuovo contratto che stavolta prevedeva la decorazione pittorica dell’intera cappella.🔗 Leggi su Arezzonotizie.it

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