Australia | Meta e TikTok sotto inchiesta per eludere il divieto ai minori

Il governo australiano ha aperto un’indagine ufficiale contro Meta, TikTok, Snapchat e YouTube, accusate di aver violato le norme che stabiliscono l’età minima per l’uso dei social media. L’inchiesta, avviata lunedì 30 marzo 2026 alle 22:51, riguarda presunte irregolarità nel rispetto di tali limiti di età, senza ulteriori dettagli sulle accuse specifiche o sui provvedimenti che potrebbero essere presi.

Lunedì 30 marzo 2026, alle ore 22:51, il governo australiano ha avviato un’indagine formale contro Meta, TikTok, Snapchat e YouTube per una presunta violazione delle norme sull’età minima per l’uso dei social media. L’Autorità per la sicurezza online (eSafety) sta valutando se i sistemi di verifica dell’età adottati da queste piattaforme siano sufficienti o se permettano ai minori di aggirare le restrizioni imposte dalla legge che vieta l’accesso a chi ha meno di 16 anni. Il ministro delle comunicazioni, Anika Wells, ha espresso preoccupazione per il fatto che alcune aziende tecnologiche stiano cercando di minare le normative governative attraverso meccanismi di controllo inefficaci. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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