Pensioni la nuova beffa | dal 2029 serviranno tre mesi in più per lasciare il lavoro
A partire dal 2029, sarà necessario lavorare tre mesi in più per accedere alla pensione. Questa modifica si inserisce nel quadro delle recenti riforme previdenziali, che continuano a influenzare l’età di uscita dal lavoro. Mentre alcune forze politiche annunciano di voler bloccare l’aumento dell’età pensionabile, i fatti indicano una direzione diversa, con conseguenze che riguardano molti lavoratori italiani.
Tre mesi in più di lavoro prima di andare in pensione. Mentre le destre promettono di evitare l’aumento dell’età pensionabile (pur facendo l’opposto, limitandosi a rinviare parzialmente l’incremento di un anno), la realtà è ben diversa. Così i requisiti anagrafici e contributivi per accedere alle pensioni nel 2029 potrebbero subire un ulteriore incremento di tre mesi. Il dato emerge dall’ultimo aggiornamento del Rapporto della Ragioneria dello Stato sulle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico, anticipato dal Sole 24 Ore. Il precedente Rapporto, aggiornato al 2025, stimava un aumento di due mesi, ma ora le condizioni sono cambiate. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it

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Pensioni, rischio di andarci tre mesi più tardi dal 2029: la Ragioneria prevede l’uscita dal lavoro a 67 anni e 6 mesi Secondo le previsioni della Ragioneria generale dello Stato, a partire dal 2029 l’età pensionabile potrebbe aumentare a 67 anni e 6 mesi, con un’ulteriore crescita fino a 67 anni e 8 mesi nel 2031.
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Pensioni, la nuova beffa: dal 2029 serviranno tre mesi in più per lasciare il lavoroDal 2029 serviranno altri tre mesi in più di lavoro per poter andare in pensione. E i requisiti continueranno a inasprirsi nel 2031. lanotiziagiornale.it
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