Le urla di Maati gelano l’aula Così l’hanno ammazzato al processo proiettati i video-choc
Durante il processo a Firenze, le testimonianze e i video mostrano momenti di forte tensione. Le urla di Maati, che negano ogni coinvolgimento, si inseriscono in un contesto di grande nervosismo e attesa. La sala, normalmente riservata, si riempie di emozioni contrastanti mentre si cerca di fare luce sulla vicenda. Un momento cruciale che evidenzia l’intensità delle testimonianze e l’importanza di un’analisi accurata dei fatti.
Firenze, 20 gennaio 2026 – Il silenzio che cala sull’ aula bunker è rotto dalle grida. “Non ho fatto nulla, bro, non ho fatto niente, non sono stato io”. E’ la voce di Maati Moubakir, 17 anni, che cerca di sfuggire a due dei suoi aggressori. La telecamera, con audio, è quella di un negozio di telefonia sotto i portici di via Tintori a Campi Bisenzio dove, all’alba del 29 dicembre del 2024, si consumò il suo efferato omicidio. Dopo i colpi, probabilmente inferti da una mano armata, Maati riesce a rialzarsi e a raggiungere barcollando l’autobus numero 30 che nel frattempo ha appena svoltato da via Buozzi. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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L’omicidio di Maati e quei video proiettati in aula. La mamma non ha dubbi: “Una lezione per i giovani”L’omicidio di Maati e i video mostrati in aula hanno suscitato molte riflessioni.
Omicidio Maati, al processo la proiezione dei video dell’aggressioneIl processo per l’omicidio di Maati Moubakir si avvia alla fase centrale, con il rigetto delle eccezioni della difesa.
Le urla di Maati gelano l’aula. “Così l’hanno ammazzato”, al processo proiettati i video-choc - L’omicidio del 17enne a Campi Bisenzio: la ricostruzione dell’accusa con i filmati sotto i portici e delle telecamere dell’autobus. msn.com
Non ho fatto niente, non sono io". Queste sono state le ultime parole che Maati, 17 anni, ha gridato ai suoi aggressori la notte del 29 dicembre 2024 a Campi Bisenzio, prima che cinque coltellate gli togliessero la vita. In tribunale, oggi, quelle parole sono risuo facebook
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