Caro Sadiq Khan l’algoritmo non è una clava contro il lavoro ma uno specchio che ci obbliga a fare meglio politica
Caro Sadiq Khan, le scrivo con rispetto e attenzione. Londra rappresenta una città dinamica e innovativa, un esempio di crescita e trasformazione. In un contesto in continuo cambiamento, l’algoritmo non deve essere visto come uno strumento di pressione, ma come una guida per migliorare le politiche pubbliche. Solo attraverso un approccio equilibrato possiamo affrontare le sfide future, mantenendo la città all’avanguardia e sostenibile.
Caro Sadiq Khan, le scrivo con affetto, davvero. Perché Londra è una città che amiamo, che osserviamo, che invidiamo e che spesso prendiamo a modello. Ed è proprio per questo che le sue parole sull’intelligenza artificiale come possibile anticamera di una “nuova èra di disoccupazione di massa” colpiscono, ma nel modo sbagliato. Colpiscono perché suonano familiari, già sentite, già viste. Colpiscono perché non aggiungono comprensione, ma alimentano una paura che non aiuta né i lavoratori né la politica. Lei dice: senza interventi, i vecchi lavori scompariranno più in fretta di quelli nuovi. Dice: i giovani perderanno i gradini d’ingresso nel mercato del lavoro. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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Caro Sadiq Khan, l'algoritmo non è una clava contro il lavoro, ma uno specchio che ci obbliga a fare meglio politica - Raccontare l’intelligenza artificiale come una minaccia non aiuta il lavoro, e dice molto dei limiti dell'azione dei politici. ilfoglio.it
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