Sessant' anni di Edberg | quando gli svedesi spiegavano il tennis
Quest’anno ricorrono sessant’anni dalla nascita di Edberg, uno dei più rappresentativi tennisti svedesi. Con il suo stile elegante e la capacità di leggere il gioco, ha contraddistinto un’epoca in cui il tennis iniziava a cambiare. La sua carriera è stata un esempio di come la tecnica e la naturalezza possano prevalere sulla forza bruta, lasciando un’impronta duratura nel panorama internazionale.
Premessa: la sua volée di rovescio dovrebbe essere considerata alla pari di un capolavoro, la Gioconda di Leonardo o la Divina Commedia di Dante, la Sagrada Familia di Gaudì o il sinistro di Maradona, la voce di Frank Sinatra o il volo di Nadia Comaneci. Stefan Edberg - 60 anni oggi 19 gennaio - è stato il paladino dell’eleganza in anni in cui il gioco si stava piegando alla forza bruta. Il campione che sui muscoli faceva prevalere il gesto. Il custode della bellezza, il fuoriclasse dotato di un invidiabile self-control: mai uno sfogo, mai un ricorso alla rabbia, mai un cedimento alla frustrazione. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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19/01/1966: I SESSANT’ANNI DI STEFAN EDBERG, IL MAESTRO DI ELEGANZA PER ECCELLENZA Uno dei più grandi tennisti svedesi di tutti i tempi, uno dei più grandi della storia. Campione a Wimbledon due volte, è stato un giocatore elegante e carismat - facebook.com facebook
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