Ieri gli esuli istriani oggi quelli venezuelani | per la sinistra chi fugge dai regimi comunisti è sempre un fascista E guai a difenderlo
Da sempre, la sinistra italiana tende a etichettare come «fascisti» coloro che fuggono da regimi comunisti, siano esuli istriani o venezuelani. Questa tendenza si manifesta anche oggi, creando una percezione distorta delle motivazioni di chi cerca rifugio all’estero. Un’analisi obiettiva richiede di distinguere tra ideologie e realtà, evitando semplificazioni che ostacolano il dibattito e la comprensione delle vicende migratorie.
La sinistra italiana trova da sempre il modo di affibbiare l’etichetta di «fascista» a chi fugge dai regimi comunisti. Succede oggi con gli esuli venezuelani, come accadeva mezzo secolo fa con quelli giuliano-dalmati. Quando gli esuli istriani venivano bollati come «relitti repubblichini». I nostri connazionali in fuga dalle persecuzioni del regime comunista jugoslavo, all’epoca, furono vittime di una vera e propria campagna d’odio da parte del Pci. Per L’Unità, house organ dei comunisti nostrani, non erano altro che «relitti repubblichini», «carnefici che si atteggiano a vittime», colpevoli di sottrarsi «al giusto castigo della polizia popolare jugoslava». 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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Ieri gli esuli istriani, oggi quelli venezuelani: per la sinistra chi fugge dai regimi comunisti è sempre un «fascista». E guai a difenderlo.
OGGI IN PIAZZA COL POPOLO VENEZUELANO PER FESTEGGIARE L’ARRESTO DI MADURO. QUI UNA PIAZZA DI PACE, IERI UNA PIAZZA DI GUERRA. Oggi in Piazza Nettuno gli esuli venezuelani si sono riuniti pacificamente per esprimere speranza - facebook.com facebook
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