Da macellaio a genio del calcio | Resto quello del mercato centrale Chi sta a Firenze non può morire
Da macellaio a figura nota nel mondo del calcio, rimango sempre fedele alle radici del mercato centrale. La mia storia dimostra che, anche lontano dai riflettori, l’origine e la passione restano centrali nella vita di ognuno. A Firenze, il legame con il territorio e con la strada sono valori che porto avanti con umiltà e orgoglio, senza mai dimenticare da dove sono partito.
"A un certo punto della mia vita la gente ha iniziato a chiamarmi ’dottore’ ma io ho sempre risposto: “Macché dottore, io vengo dalla strada“. Pino Vitale, scorza ruvida di chi si è forgiato al Mercato centrale, un ’pischello’ asciutto e muscolare di 79 anni, è insieme smart e novecentesco. Lingua vispa di chi l’ha intinta in Arno, sguardo lesto. Prima macellaio, poi direttore sportivo e uomo mercato con lampi di genio nella provincia calcistica. La ’sua’ Rondinella ("Alle Due Strade quando si sfiorò la serie B venivano 5mila persone"), l’Empoli, la Lucchese. La Fiorentina l’ha solo accarezzata. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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