Quando l’altro smette di essere un volto | la lezione di Pirandello sulla violenza a scuola Lettera

In questa riflessione, Simone Billeci analizza come Luigi Pirandello, attraverso la sua opera, evidenzi il passaggio dall’identità all’alterità, evidenziando come la violenza nelle scuole possa derivare dal momento in cui l’altro smette di essere un volto umano e diventa una maschera. Un’interpretazione che invita a riflettere sulla percezione degli studenti e sul ruolo dell’empatia nel contesto scolastico.

Simone Billeci rilegge la tragedia scolastica attraverso Pirandello: la violenza scatta quando l’altro diventa maschera. Occorre educare alla relazione autentica per evitare che il disagio si trasformi in distruzione. Inviata da Simone Billeci – Ci sono fatti di cronaca che non chiedono reazioni immediate, ma tempo, ascolto, pensiero. La morte di uno studente ucciso da un compagno di scuola è uno di questi. Non è soltanto un evento tragico: è una lacerazione profonda nel patto simbolico che regge la convivenza civile, perché avviene in un luogo che dovrebbe essere presidio di crescita, di relazione, di futuro. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.itImmagine generica

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