Indecente la sinistra che non lotta per l’Iran dice Paolo Flores d’Arcais
L’attuale situazione in Iran evidenzia una repressione violenta e diffusa, con racconti e immagini che testimoniano il forte impatto sulle persone coinvolte. La mancanza di una risposta decisa da parte di alcuni schieramenti politici solleva interrogativi sulla coerenza e sulle responsabilità di chi dovrebbe sostenere i diritti umani. Un’analisi sobria e informata permette di comprendere meglio le dinamiche di questa crisi.
I motivi della non-azione affondano "nel fatto che la rivolta in Iran non è una rivolta antioccidentale. E, a quelli che ancora si spacciano di sinistra, una rivolta antioccidentale non piace", dice il fondatore di Micromega I racconti e le poche immagini che escono dall’Iran disegnano un quadro terribile di repressione brutale. Ma la sinistra è apparsa timida rispetto alle precedenti mobilitazioni imponenti per la Palestina. “Sinistra introvabile”, l’ha chiamata sulla sua rivista il fondatore di Micromega Paolo Flores d’Arcais. Gli chiediamo aiuto per capire le ragioni di questa titubanza. “Repressione brutale è una definizione molto minimalista. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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Il Venezuela è stato liberato da un dittatore brutale. È indecente vedere la sinistra italiana difendere dittatori e regimi, pur di attaccare il governo Meloni. Per voi l’odio ideologico vale più della libertà. Noi sappiamo bene da che parte della storia stare, a differen facebook
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