A Teheran il fronte delle minoranze può essere decisivo contro il regime

A Teheran, le proteste delle minoranze rappresentano un elemento determinante nel fronteggiamento contro il regime. Dopo oltre due settimane di manifestazioni, la mobilitazione cresce, nonostante i crescenti costi sociali ed economici, tra cui un'inflazione estrema e significative perdite di vite umane. La situazione rimane complessa e in evoluzione, evidenziando il ruolo chiave delle minoranze nel contesto politico e sociale iraniano.

Tel Aviv. A distanza di oltre due settimane le proteste contro il regime aumentano in tutto l’Iran, con i cittadini disposti a pagare un prezzo che si fa sempre più alto: sia in termini di inflazione – con la moneta locale che è scesa del 95 per cento del suo valore rispetto al dollaro – sia, soprattutto, con un costo drammatico in termini di vite umane. Alcune fonti riferiscono che il bilancio delle vittime avrebbe ormai superato le 12 mila persone. Gli ospedali sono al collasso, internet è stato spento e Starlink è costantemente disturbato da interferenze. Tutto questo, secondo il presidente americano Donald Trump, segnerebbe l’inizio della violazione della linea rossa da lui delineata, e starebbe portando ad un’iniziativa iraniana, trasmessa a Steve Witkoff attraverso il Qatar, per ricorrere alla via diplomatica. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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