Cos’è questa storia del ‘commissariamento’ della scuola in Emilia-Romagna
Recentemente, il Consiglio dei ministri ha deciso di commissariare le scuole di alcune regioni italiane, tra cui Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna e Toscana. Questa misura implica la temporanea gestione diretta da parte dello Stato, sostituendosi alle autorità locali. La decisione suscita interrogativi sulle cause e le conseguenze di questa scelta, che interessa la gestione e l’organizzazione del sistema scolastico in queste aree del paese.
Il Consiglio dei ministri ha ‘commissariato’ la scuola delle regioni Umbria, Sardegna, Toscana ed Emilia-Romagna. Tutte e quattro sono governate da maggioranze di centrosinistra. Secondo il ministero dell’Istruzione e del merito (Mim), queste regioni non hanno approvato i piani di dimensionamento per il prossimo anno scolastico. Si tratta di un dispositivo che rientra “tra le riforme previste dal Pnrr, definite dal precedente governo, con l’obiettivo di adeguare la rete scolastica alla popolazione studentesca su base regionale” spiega il Mim. Ma la misura “riguarda esclusivamente la riorganizzazione amministrativa e non comporta la chiusura di plessi scolastici”.🔗 Leggi su Bolognatoday.it
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