Vieni qui schifezza | quando lo sport smette di essere un gioco e lascia ferite che durano nel tempo

L’esperienza sportiva può lasciare ricordi positivi o ferite profonde. Recentemente, a QuiComo, si sono condivise testimonianze di bambini che, a causa di insulti o prese in giro, hanno sviluppato un rifiuto nei confronti di attività come la piscina. Questi episodi evidenziano come il rispetto e la sensibilità siano fondamentali per rendere lo sport un ambiente di crescita e confronto, piuttosto che di dolore.

Dopo la storia del bambino che “odia la piscina” arrivata a QuiComo, nei commenti sono emerse altre testimonianze che raccontano situazioni simili, alcune risalenti anche a molti anni fa. Storie lontane nel tempo, ma unite dallo stesso filo: quando lo sport smette di essere un luogo sicuro e. 🔗 Leggi su Quicomo.itImmagine generica

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vieni schifezza sport smette“Vieni qui, schifezza”: quando lo sport smette di essere un gioco e lascia ferite che durano nel tempo - Dopo il caso del bambino che “odia la piscina”, dal Comasco arrivano nuove testimonianze che raccontano esperienze di umiliazione nello sport giovanile. quicomo.it

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