Quel Copasir dimenticato Il silenzio che reggeva lo Stato raccontato da Volpi

Il Copasir, organismo chiave per la sicurezza nazionale, spesso resta ai margini dell’attenzione pubblica. In questo testo, Volpi ripercorre il ruolo e le sfide di questa istituzione, evidenziando come il suo silenzio abbia sostenuto lo Stato durante momenti complessi, come la pandemia di Covid-19. Un’analisi sobria e approfondita di un elemento fondamentale ma poco conosciuto della nostra democrazia.

Ci sono periodi che non vengono archiviati perché superati, ma perché troppo densi. Il tempo del Covid è uno di questi. E insieme a quel tempo è stato rimosso anche ciò che, nel silenzio, ha continuato a far funzionare una parte essenziale dello Stato. Roma, allora, non era una capitale: era uno spazio vuoto. Via del Corso senza passi, Largo Chigi senza voci, lo sguardo che correva fino all’Altare della Patria attraversando solo aria e pietra. Una città sospesa, attraversata soltanto da chi non poteva fermarsi: forze dell’ordine, apparati di sicurezza, funzioni essenziali. Tutto il resto era chiuso, confinato, trattenuto. 🔗 Leggi su Formiche.net

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