Parlare senza sapere Il vuoto culturale del nostro tempo
Nel dibattito culturale contemporaneo, la mancanza di conoscenza approfondita si manifesta in fraintendimenti e superficialità. Massimo Cacciari ha recentemente evidenziato questa realtà, citando come esempio l'errata convinzione di alcuni studenti che Gesù abbia scritto i Vangeli. Questa situazione evidenzia un vuoto culturale che richiede attenzione e riflessione, per favorire una maggiore comprensione storica e culturale delle radici del nostro patrimonio comune.
Massimo Cacciari, in un suo recente intervento, ha toccato un nervo scoperto. «Gli studenti pensano che Gesù abbia scritto i Vangeli», ha dichiarato. Una frase che potrebbe sembrare una provocazione, ma che in realtà è la radiografia impietosa dello stato culturale del Paese che non riguarda solo la religione, ma anche il nostro rapporto con le radici stesse della nostra civiltà. Non è questione di essere credenti o no. È questione di sapere, di distinguere fatti storici da leggende, tradizione da invenzione, i veri evangelisti da quelli immaginari. La Bibbia, che la si consideri Parola di Dio o semplicemente uno dei testi fondativi dell’Occidente, resta il libro più influente della nostra storia. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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