L’istante in cui Leopardi aggiunse al suo capolavoro quell’ ultimo orizzonte

L’istante in cui Leopardi inserì l’“ultimo orizzonte” nel suo capolavoro rappresenta un momento di profonda riflessione sulla ricerca di senso e completezza. La celebre poesia, con la sua immagine della siepe, testimonia l’aspirazione a un ideale che sfugge, rivelando l’importanza dei manoscritti come testimoni di un processo continuo di perfezionamento e introspezione.

"E questa siepe, che da tanta parte Del celeste confine il guardo esclude”. Regalandoci la testimonianza dell’instancabile approssimazione a una ideale compiutezza, i manoscritti custodiscono i r. Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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© Ilfoglio.it - L’istante in cui Leopardi aggiunse al suo capolavoro quell’“ultimo orizzonte”

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