La città di Majani tra coraggio e artigianato

Majani, tra storia e artigianato, racconta un passato di resilienza e creatività. Durante la Bologna napoleonica, in tempi di scarsità, si usavano bacchette di liquerizia nell’acqua per imitare il colore del vino. Questa tradizione testimonia l’ingegno degli artigiani locali, capaci di trasformare le difficoltà in soluzioni semplici e genuine, mantenendo viva la propria identità nel corso dei secoli.

Nella Bologna napoleonica, in veri tempi magri, si mettevano bacchette di liquerizia nell’acqua per simulare, se non il sapore, almeno il colore del vino. Solo pochi anni dopo, per sfuggire al colera i medici suggerivano di mettere ai quattro angoli della camera da letto acqua che andava sempre mantenuta calda, con acero, ginepro e altre erbe. Benvenuti nella Bologna a cavallo fra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, la città di Francesco Majani. Un ragazzo del popolo diventato imprenditore di successo. Squarci di vita e di vite raccontate dal professore emerito dell’Alma Mater Angelo Varni nel libro A Bologna nell’Ottocento. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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