A me la colpa! | quando Mussolini trasformò l’Italia in Dittatura e di lì a poco sarebbe diventato il Duce
Il 3 gennaio 1925 segnò un momento cruciale nella storia italiana, quando Benito Mussolini, alla Camera dei deputati, pronunciò un discorso che portò all’affermazione del regime dittatoriale. Quell’evento rappresentò un punto di svolta, segnando la fine della democrazia e l’inizio dell’epoca del Duce. Questo articolo analizza le circostanze e le conseguenze di quel momento, evidenziando come si arrivò a trasformare l’Italia in una dittatura.
Il pomeriggio del 3 gennaio 1925 rappresenta una data spartiacque per l’Italia. Alla Camera dei deputati, Benito Mussolini salì alla tribuna e pronunciò un discorso che avrebbe fatto crollare definitivamente la democrazia parlamentare italiana. Non fu un semplice intervento politico: fu una dichiarazione di guerra alle istituzioni democratiche. Per capire cosa accadde quel giorno, bisogna fare un passo indietro. Pochi mesi prima, il 10 giugno 1924, il deputato socialista Giacomo Matteotti era stato rapito e ucciso. Matteotti aveva denunciato pubblicamente in Parlamento i brogli elettorali commessi dai fascisti durante le elezioni, in un discorso che fece la Storia e che di fatto segnò la sua condanna a morte. 🔗 Leggi su Cultweb.it

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“Era colpa dei nªzisti”, dicono gli sciocchi; “il Fascism° divenne vi°lento dopo che il Duce fece l’alleanza con i nªzisti”, sostengono gl’ignoranti. In realtà "il fascism° non è un'opinione, è un crimine". Lo incise nella storia Giacomo Matteotti. “L’istituzionalizzazione - facebook.com facebook
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