L’analisi di Confindustria Il peso dei dazi la speranza di pace
L’analisi di Confindustria Toscana Nord esamina il 2026, evidenziando i fattori di preoccupazione legati ai dazi e le opportunità di ripresa. La nota della presidente Fabia Romagnoli riflette sui risultati dell’anno passato, sottolineando le criticità e i segnali di speranza. Un’analisi sobria e equilibrata, che mira a offrire una panoramica chiara sulla situazione economica, auspicando un nuovo anno di progresso e stabilità.
Il 2026 fra motivi di speranza e giustificate preoccupazioni: ecco il pensiero di Confidustria Toscana Nord che attraverso una nota della sua presidente Fabia Romagnoli analizza l’anno appena concluso, le sue criticità, ma anche i suoi segnali di ripresa che ci si augura trovino slancio nel nuovo anno. "Si è appena concluso un anno – scrive Romagnoli – giubilare e dedicato alla speranza. A livello globale, una pace urgente e stabile è la priorità assoluta: dal punto di vista umano in primo luogo, ma anche in ottica economica. Un obiettivo che ancora sfugge, nonostante sforzi intensi di diplomazia e politica: ma non è utopistico auspicare che il 2026 sia l’anno della soluzione per il conflitto in Ucraina e per un assetto più equilibrato e solido in Medio Oriente, confidando che vengano scongiurate aperture di nuovi fronti. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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