Assegno di Frontiera più vicino contro la fuga di lavoratori e ditte
L’Assegno di Frontiera è un incentivo destinato ai lavoratori residenti in Italia, volto a ridurre il divario retributivo con il mercato svizzero e favorire l’occupazione nel territorio di confine. Per le imprese, sono previsti incentivi fiscali e crediti d’imposta dal 50% al 60% per l’avvio o lo sviluppo di attività produttive nella zona di frontiera. Questa misura mira a contrastare la fuga di lavoratori e aziende verso il mercato svizzero.
L’ Assegno di Frontiera, ovvero un "premio" in busta paga per i lavoratori residenti in Italia, in modo da ridurre il divario retributivo con il mercato del lavoro svizzero e dunque rendere più attrattivo l’impiego al di qua dal confine e specifiche agevolazioni per le imprese - incentivi fiscali e crediti d’imposta che potranno oscillare tra il 50% e il 60% - per le società che avviano nuove attività produttive o sviluppano quelle esistenti nei territori di confine. Sono le principali novità che riguardano il futuro dei territori sulla fascia di frontiera con la Svizzera, un futuro che si fa più concreto dopo l’assunzione formale da parte del Governo dell’impegno per la costituzione di una Zona economica speciale (Zes) interamente dedicata alle province di Sondrio, Como, Varese e Verbano Cusio Ossola, a seguito dell’accoglimento di un ordine del giorno approvato alla Camera dei Deputati e illustrato dall’onorevole Stefano Candiani. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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