Nel nome di Cossutta Amarcord con D’Alema Canfora e Bindi perché anche il presente intenda

L'articolo ripercorre la figura di Armando Cossutta, figura chiave del comunismo italiano, attraverso ricordi e testimonianze di D’Alema, Canfora e Bindi. In un momento di tensioni e conflitti internazionali, si riflette sul suo ruolo storico e sul senso di memoria che ancora oggi ispira il presente politico e culturale italiano.

Fuori infuriano venti di guerra e parole in libertà; dentro (alla Camera) si ricorda con lessico e spirito alto Armando Cossutta, storico dirigente del Pci pre-Bolognina e protagonista della scissione. “Cossutta, un comunista italiano”, è il titolo del convegno organizzato, tra gli altri, dalla figlia Maura a dieci anni dalla morte, e l’effetto viaggio nel tempo non è dato soltanto dai volti dei relatori, da un lato pilastri della sinistra intellettuale e politica (il filologo Luciano Canfora e l’ex premier Massimo D’Alema), dall’altro di provenienza democristiana eretica come l’ex ministro Rosy Bindi. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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© Ilfoglio.it - Nel nome di Cossutta. Amarcord con D’Alema, Canfora e Bindi (perché anche il presente intenda)

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