Thailandia tra urne e cannoni Al conflitto si aggiunge la crisi politica
La Thailandia attraversa una fase di instabilità politica e sociale, tra crisi interna e tensioni internazionali. Dopo lo scioglimento del Parlamento e con elezioni anticipate in vista, il Paese si trova anche coinvolto in violenti scontri armati lungo il confine con la Cambogia. Un quadro complesso che mette a dura prova la stabilità e il futuro della regione.
Non è solo la guerra a scombussolare quello che fu il Siam. Il Parlamento della Thailandia è stato infatti sciolto ufficialmente venerdì, aprendo la strada a nuove elezioni anticipate all’inizio del 2026, mentre il Paese è coinvolto in violenti scontri armati con la Cambogia lungo il confine conteso. La decisione è stata presa dal primo ministro Anutin Charnvirakul dopo aver ottenuto l’approvazione formale del re Maha Vajiralongkorn, entrata in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Reale. Anutin aveva anticipato la mossa già nella serata di giovedì con un messaggio su Facebook in cui dichiarava di voler “restituire il potere al popolo”. 🔗 Leggi su Formiche.net

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