Usare i 185 miliardi dei beni russi congelati? È un' operazione a rischio
L'articolo analizza le implicazioni dell’uso dei 185 miliardi di beni russi congelati, evidenziando i rischi legati a un'operazione che potrebbe essere interpretata come una confisca. Valerie Urbain, amministratrice delegata, sottolinea le criticità di una proposta che potrebbe influenzare la percezione degli investitori internazionali e la stabilità finanziaria globale.

Parla Valerie Urbain, ad della società che assicura transazioni e custodia di una parte enorme dei mercati finanziari europei (e ora gestisce anche i beni russi congelati): «Con l’attuale proposta, gli investitori internazionali potrebbero percepire il prestito di riparazione come una confisca» Euroclear è la società che assicura transazioni e custodia titoli di una parte enorme dei mercati finanziari europei: ogni tre mesi permette lo svolgimento di operazioni per centomila miliardi di euro (pari al prodotto lordo del mondo) e ha 42 mila miliardi di euro in custodia. È un’infrastruttura sistemica europea. 🔗 Leggi su Xml2.corriere.itVedi altri contenuti disponibili per approfondire la notizia o scorri a sinistra ← per la prossima news. Urbain (Euroclear): «Ucraina, usare i 185 miliardi dei beni russi congelati? È un’operazione a rischio» - L’amministratrice delegata: «Con l’attuale proposta, gli investitori internazionali potrebbero percepire il prestito di riparazione come una confisca» ... Scrive msn.com
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