La Serbia tra piazza e potere | la crisi che ridisegna i Balcani e riapre il fronte geopolitico con Mosca
Dalle proteste studentesche alla repressione, dal gioco d’equilibrio tra UE e Russia alle tensioni regionali: la Serbia vive la sua crisi più profonda, con ripercussioni sull’intero scacchiere balcanico. La crisi serba non nasce dal crollo simbolico di Novi Sad, ma da una frattura più profonda: un sistema politico iper-centralizzato che soffoca la rappresentanza e alimenta un malcontento ormai strutturale. Il lungo dominio di Vučić, sostenuto da un controllo capillare dei media e dell’apparato amministrativo, ha svuotato gli spazi di competizione democratica, trasformando la protesta nell’unica valvola di sfogo per una società giovane e disillusa. 🔗 Leggi su It.insideover.com

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