I centri in Albania ripartiranno? Cosa succede dopo la stretta Ue sui migranti
Il governo Meloni li considera un modello per gestire il dossier immigrazione ma finora i due centri in Albania non sono mai decollati. Sono passati piĂą di due anni dalla firma del protocollo con Edi Rama e le strutture hanno ospitato pochi migranti rispetto alle aspettative di partenza e impegnato cospicue risorse dello Stato. Nelle scorse ore il Consiglio europeo ha approvato un'intesa che definisce i criteri sui cosiddetti "paesi sicuri" per il rimpatrio: un testo che dovrĂ essere negoziato con il Parlamento europeo per l'approvazione definitiva. E all'interno del governo c'è chi vede nelle nuove decisioni prese a livello comunitario un modo per rilanciare i centri di ShĂ«ngjin e Gjader e garantirne il loro funzionamento.🔗 Leggi su Today.it
Cosa cambia per i centri migranti in Albania dopo la stretta Ue sui rimpatri - Ieri è arrivato l’ok dal Consiglio Ue Affari Interni alla stretta sui rimpatri dei migranti irregolari. Segnala fanpage.it
L’ultimo rapporto sul diritto d’asilo di Migrantes stronca i centri in Albania, definiti “ai margini della democrazia”, ma il progetto voluto dal governo Meloni e finora mai realmente partito potrebbe essere resuscitato dopo il primo via libera al nuovo regolamento s - facebook.com Vai su Facebook
Dopo il Consiglio Europeo di ieri, un altro giro e un’altra corsa sulla costosissima operazione del governo Meloni: i centri in Albania. Le modifiche normative prodotte per farli funzionare non si contano più. Intanto li hanno costruiti, hanno speso un miliardo di e Vai su X
Nei centri in Albania ci sono 25 migranti: dovevano essere trentamila, secondo Giorgia Meloni
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