Il crepuscolo di Vittorio Sgarbi ascesa e declino di un critico d' arte che ha fatto della sua disciplina una forma di spettacolo creando un personaggio nuovo amato e odiato
Vederlo come l'abbiamo visto tutti nelle ultime brevi ma significative "comparsate", crea un senso di disagio, una forma di pietas per il guerriero incontrollabile e indomito che avevamo conosciuto in questi anni di attività poliedriche e spericolate. Ora ci appare spento, finalmente invecchiato, lento, e affaticato, mentre continua a promuovere il suo ultimo libro, ed è molto tenero vederlo sfogliare compulsivamente come a indicare quello che ha scritto, quello che resterà comunque, tra cinquant'anni speriamo, il suo lascito, la sua eredità culturale. L'ho conosciuto tanto tempo fa, nel suo periodo più fervido e sembrava invincibile, immortale, inossidabile, anche se nel privato non era certo il passionale scontroso, che insulta che sminuisce che annienta ogni tipo di interlocutore, culturale e politico, televisivo o all'interno di un dibattito alto, o popolare. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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Il porticciolo al crepuscolo Foto al naturale Cerro di Laveno - facebook.com Vai su Facebook
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