Anna Maria Scarfò e il coraggio di vivere ogni giorno | A mia figlia dico di non avere mai paura e vergogna

La sua storia è stata scioccante per l'opinione pubblica, rivelando la brutalità disumana di un branco protetto da un'intera comunità. Nel 1999 i media non divulgavano parole difficili ma precise come slutshaming e rivittimizzazione. A San Martino di Taurianova la violenza non aveva definizioni, semplicemente esisteva, spietata. Anna Maria Scarfò era una tredicenne quando è stata vittima di ripetuti stupri di gruppo, diventando per quattro anni un corpo a disposizione di aguzzini bestiali. La minaccia che quell'inferno toccasse anche alla sorella minore l'ha spinta a denunciare e far condannare gli aggressori, subendo per questo uno spietato isolamento, insulti, minacce, accuse di essere bugiarda.🔗 Leggi su Reggiotoday.itImmagine generica

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