L’indipendenza della sinistra dall’Anm e la separazione delle carriere tra politici e magistrati
La riforma costituzionale in materia di ordinamento giudiziario, il cui titolo pubblicistico di “separazione delle carriere dei magistrati” suona insieme parziale ed eccessivo, è in sé molto meno straordinaria di quanto l’accreditino i favorevoli nel bene e i contrari nel male. Non è la cura miracolosa delle affezioni panpenalistiche del sistema giudiziario, per cui destra e sinistra hanno avuto in questi decenni uguali responsabilità, condividendo il concetto della legislazione penale come prosecuzione della lotta politica con altri mezzi, e l’idolatria del reato e della pena come principi supremi di giustizia e quindi come strumenti privilegiati di governo. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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SEPARAZIONE DELLE CARRIERE/ Pm, giornali, sinistra: le bugie del partito degli “inquisitori” - Il ddl costituzionale di separazione delle carriere è stato approvato dalla Camera in prima lettura. ilsussidiario.net scrive
Lo stupidario della sinistra per bloccare la separazione delle carriere - Anzi teniamola ma invece di quindici giudici mandiamone diciotto. Si legge su ilgiornale.it
ALMASRI/ 1. Uno “show” cercato dalla sinistra per frenare la separazione delle carriere - Se si mettono in fila atteggiamenti e interventi su questo fatto, si resta in effetti senza parole. Segnala ilsussidiario.net
Sì da sinistra alla riforma della giustizia. Parla Claudia Mancina. La filosofa ed ex deputata del Pds difende la riforma Nordio: “Non tocca l’indipendenza dei magistrati. È un errore opporvisi solo perché arriva da questo governo". Di Marianna Rizzini - facebook.com Vai su Facebook
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