Femminicidio nel Veronese Jessica poteva essere salvata La sorella della vittima accusa | Ignorate le denunce

In un’intervista a Repubblica, Laiza Stappazzollo, sorella di Jessica, uccisa a coltellate e rinvenuta dalla polizia nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 ottobre dal proprio ex (che indossava un braccialetto elettronico non funzionate) accusa apertamente le istituzioni: «Jessica poteva essere salvata. Le denunce c’erano, si doveva fare di più. Douglas (l’ex compagno delle vittima, ndr ) andava fermato prima». Racconta di una violenza continua, nota anche alle forze dell’ordine. «Douglas la picchiava di continuo e quasi sempre intervenivano i carabinieri. Loro hanno visto come la riduceva ogni volta. 🔗 Leggi su Open.onlineImmagine generica

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femminicidio veronese jessica potevaCRONACA Femminicidio nel Veronese, l’amica di Jessica: “Le disse che l’avrebbe ammazzata e lo ha fatto” - Una volta mi ha detto che aveva tentato di strangolarla, altre volte che quando impazziva aveva un'espressione da demone. Segnala statoquotidiano.it

femminicidio veronese jessica potevaChi era Jessica Stapazzollo, uccisa a coltellate dall’ex compagno nel Veronese - Reis Pedroso Douglas, cittadino brasiliano di 41 anni, è accusato di aver ucciso la 33enne nell’appartamento di Castelnuovo del Garda dove la donna viveva. Scrive ilrestodelcarlino.it

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