La mini-luna 2026 QQ8 lascerà la Terra a dicembre, confermata la sua origine naturale
Un piccolo corpo celeste di circa due metri accompagna la Terra da aprile, ma la sua permanenza è destinata a finire entro dicembre. Gli astronomi hanno escluso che sia un detrito spaziale e ne hanno ricostruito il percorso.
Un oggetto celeste largo appena due metri si trova da diversi mesi sotto l'influenza gravitazionale della Terra. Gli astronomi lo hanno identificato con la sigla 2026 QQ8 e ritengono che sia un piccolo asteroide, temporaneamente trattenuto dal nostro pianeta dopo un avvicinamento avvenuto nell'aprile 2026. La sua permanenza dovrebbe concludersi a dicembre, quando tornerà a muoversi senza essere legato alla Terra.
La caratteristica più interessante di questo visitatore riguarda la sua traiettoria. 2026 QQ8 completa un'orbita attorno al Sole in circa 359 giorni, seguendo quindi un percorso con una durata molto simile a quella dell'anno terrestre. I calcoli indicano che si avvicina al nostro pianeta approssimativamente ogni dieci anni, ma soltanto in determinate condizioni la gravità terrestre riesce a trattenerlo per un periodo limitato.
Nonostante venga chiamato mini-luna, l'oggetto rimane a una distanza considerevole. Secondo le stime comunicate dal Minor Planet Center dell'Unione astronomica internazionale, durante questa permanenza il suo avvicinamento massimo sarà di circa 568 mila chilometri, ben oltre la distanza media della Luna dalla Terra.
Gli astronomi hanno individuato 2026 QQ8 per la prima volta nell'agosto 2026, diversi mesi dopo l'inizio della sua temporanea cattura gravitazionale. Il Minor Planet Center ha annunciato ufficialmente la scoperta il 29 ottobre, consentendo di ricostruire con maggiore precisione il movimento dell'oggetto.
La prima questione da chiarire riguardava la sua natura. Un corpo di dimensioni tanto ridotte poteva infatti essere il residuo di un razzo oppure un componente appartenuto a un satellite artificiale. Per distinguere un possibile detrito spaziale da un oggetto naturale, gli studiosi hanno effettuato ulteriori osservazioni con il telescopio da 2,2 metri dell'Università delle Hawaii e con il Lowell Discovery Telescope.
Le misurazioni hanno permesso di escludere l'origine artificiale. Gli elementi raccolti indicano che 2026 QQ8 è un corpo naturale, con ogni probabilità un piccolo asteroide. Il Minor Planet Center continua comunque a utilizzare la definizione generica di oggetto, in attesa di una classificazione più dettagliata.
Il legame gravitazionale con la Terra non sarà permanente. Le previsioni indicano che la mini-luna dovrebbe liberarsi entro dicembre 2026 e proseguire la propria orbita attorno al Sole. Si concluderà così un passaggio temporaneo che ha offerto agli astronomi la possibilità di studiare un piccolo corpo celeste nelle vicinanze del nostro pianeta.
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