Luca De Vincenzo ucciso a Vienna, il pizzaiolo italiano ferito dopo una lite in casa
Luca De Vincenzo, 36 anni, si era trasferito da poco a Vienna per lavorare come pizzaiolo. È morto dopo un'aggressione con un coltello nel quartiere di Meidling. Un uomo di 51 anni, fermato dalla polizia, ha ammesso di averlo colpito.
Si era trasferito da poco in Austria per lavorare come pizzaiolo Luca De Vincenzo, il 36enne originario di Casal di Principe, in provincia di Caserta, morto a Vienna dopo essere stato accoltellato. La polizia austriaca ha fermato un uomo di 51 anni che, durante l'interrogatorio, ha ammesso di aver aggredito l'italiano. Gli investigatori stanno ricostruendo le circostanze dell'omicidio e cercando di stabilire quale rapporto esistesse tra i due.
Il delitto è avvenuto nel quartiere viennese di Meidling. Mercoledì pomeriggio i soccorritori hanno raggiunto l'incrocio tra Krichbaumgasse e Bendlgasse, dove il 36enne si trovava in strada con gravi ferite provocate da un'arma da taglio. Il personale sanitario ha tentato di rianimarlo, ma le sue condizioni erano ormai compromesse e l'uomo è morto poco dopo.
Gli accertamenti della polizia hanno permesso di individuare rapidamente un sospettato. Si tratta di un 51enne che, secondo quanto riportato dall'agenzia Efe, sarebbe di nazionalità spagnola. Al momento del fermo appariva agitato, presentava tracce di sangue sugli indumenti e, secondo le prime valutazioni degli agenti, poteva trovarsi sotto l'effetto dell'alcol.
La portavoce della polizia viennese Julia Schick ha riferito che l'aggressione sarebbe cominciata nell'appartamento del 51enne. Tra quest'ultimo e De Vincenzo sarebbe nata una discussione, poi degenerata nell'attacco con un coltello. Il pizzaiolo italiano, nonostante le ferite, sarebbe riuscito ad allontanarsi dall'abitazione e a raggiungere la strada, mentre l'altro uomo lo avrebbe seguito.
Durante le prime verifiche, il sospettato avrebbe fornito dichiarazioni contraddittorie agli investigatori. Successivamente, nel corso dell'interrogatorio, ha riconosciuto la propria responsabilità nell'aggressione. La confessione rappresenta uno degli elementi raccolti dalla polizia, che prosegue comunque gli accertamenti per ricostruire l'intera sequenza dei fatti.
Un contributo alle indagini è arrivato anche dalle testimonianze di alcune persone presenti nella zona. Secondo i loro racconti, il 51enne avrebbe gettato un oggetto mentre inseguiva la vittima. Gli agenti hanno quindi controllato l'area e recuperato il manico di un coltello, ritenuto collegato all'omicidio. Saranno gli ulteriori esami a chiarire il ruolo del reperto nell'aggressione.
Le prime valutazioni investigative indicano che a provocare la morte di De Vincenzo potrebbe essere stata una ferita al collo. L'autopsia, non ancora eseguita al momento delle informazioni diffuse, dovrà precisare le cause del decesso e fornire ulteriori elementi sulla dinamica dell'accoltellamento.
Resta soprattutto da chiarire che cosa abbia provocato la lite nell'appartamento e in quali circostanze i due uomini si siano incontrati. Gli investigatori non hanno ancora ricostruito il movente né definito la natura del loro rapporto. La vicenda riguarda un lavoratore italiano che aveva iniziato da poco una nuova esperienza professionale nella capitale austriaca, interrotta dall'aggressione mortale.
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