Andrea Scirolli ucciso dal padre con un'ascia dopo una lite in casa, fermato il dirigente Asl
Andrea Scirolli è stato ucciso dal padre Antonio dopo una lite degenerata in violenza. Il delitto è avvenuto domenica pomeriggio tra l’abitazione e il garage, dove un testimone ha visto l’uomo accanto al corpo.
Andrea Scirolli è morto nel pomeriggio di domenica al termine di una violenta discussione con il padre Antonio, dirigente della Asl, ora in stato di fermo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due si trovavano soli nell’abitazione quando il litigio è degenerato.
L’aggressione sarebbe iniziata all’interno dell’appartamento per poi spostarsi nel garage al piano inferiore. Qui il giovane è stato colpito più volte con un’ascia, rinvenuta sul posto, con fendenti diretti al cranio, allo zigomo e infine allo sterno, dove sarebbe arrivato il colpo fatale.
A chiamare i soccorsi è stato un testimone che ha visto Antonio Scirolli accanto al corpo del figlio nella rimessa, vicino all’auto della vittima. Gli investigatori stanno valutando se tra i due ci sia stata una colluttazione e se l’uomo abbia inizialmente tentato di difendersi prima di uccidere.
I rapporti familiari risultavano compromessi da tempo. Andrea Scirolli faceva uso di sostanze stupefacenti ed era coinvolto in episodi di piccolo spaccio. Nel 2024 il padre lo aveva denunciato per violenza domestica, ma il procedimento era stato archiviato per insufficienza di prove.
Dopo l’arresto, Antonio Scirolli si trova in uno stato di forte prostrazione, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto.
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