Russell Brand in custodia dopo il verdetto, il 9 novembre la sentenza per stupro e aggressioni
Russell Brand resta in custodia dopo il verdetto della giuria londinese, che lo ha riconosciuto colpevole di stupro e tre aggressioni sessuali. La pena sarà stabilita il 9 novembre, mentre il giudice ha già escluso la libertà su cauzione.
La giustizia britannica ha riconosciuto Russell Brand colpevole di quattro reati sessuali commessi contro altrettante donne. Il comico e attore, 51 anni, è stato trasferito in custodia dopo la decisione pronunciata giovedì 5 novembre 2026 dalla giuria della Southwark Crown Court di Londra. La pena verrà stabilita lunedì 9 novembre, ma il giudice Joel Bennathan ha già anticipato che la condanna comporterà un periodo significativo di detenzione.
Il processo, durato quattro settimane, riguardava sette imputazioni relative a episodi avvenuti tra il 1999 e il 2009 e denunciati da sei donne. La giuria ha riconosciuto Brand responsabile di uno stupro e tre aggressioni sessuali, assolvendolo invece da altre due accuse di stupro e da una di tentata aggressione indecente. L'ex presentatore ha sempre respinto le contestazioni.
Secondo quanto riferito dalla BBC, dopo la lettura dei verdetti il giudice Bennathan ha disposto la permanenza in custodia dell'imputato, respingendo la richiesta di libertà su cauzione avanzata dalla difesa. Il magistrato ha spiegato che la natura dei reati accertati rende inevitabile una pena detentiva di una certa durata, rinviando alla prossima udienza la determinazione degli anni di carcere.
La vicenda giudiziaria coinvolge uno dei personaggi più conosciuti dell'intrattenimento britannico. Brand ha costruito la propria popolarità attraverso spettacoli comici, programmi radiofonici, trasmissioni televisive e produzioni cinematografiche. Nel corso della carriera ha collaborato con BBC, MTV e Channel 4, diventando un volto riconoscibile anche al di fuori del Regno Unito.
Le accuse hanno assunto una dimensione pubblica nel settembre 2023, quando un'inchiesta giornalistica realizzata da Channel 4 insieme a The Times e Sunday Times ha raccolto testimonianze relative a presunti abusi. La pubblicazione dell'indagine ha contribuito a portare alla denuncia di episodi risalenti a diversi anni prima, successivamente esaminati dagli investigatori e dalla magistratura britannica.
Il verdetto ha riportato in primo piano anche le responsabilità delle organizzazioni televisive e radiofoniche nella gestione delle segnalazioni di comportamenti abusivi. La BBC ha espresso solidarietà alle donne che hanno denunciato Brand e ha ribadito la necessità di garantire ambienti professionali sicuri, nei quali le persone possano riferire eventuali abusi senza temere conseguenze.
Un portavoce dell'emittente britannica ha affermato che non deve esserci spazio per l'abuso di potere, richiamando l'esigenza di ascoltare con serietà chi segnala episodi di violenza o molestie. La posizione della BBC assume particolare rilievo considerando che Brand è stato in passato uno dei conduttori di Radio 2.
Anche Channel 4 è intervenuta dopo la decisione della giuria. La dirigente Louisa Compton ha definito il risultato del procedimento un esempio significativo del valore del giornalismo investigativo indipendente, ricordando il lavoro che ha contribuito a far conoscere pubblicamente le accuse.
La carriera di Brand era già stata attraversata da controversie pubbliche. Tra gli episodi più noti figura lo scandalo denominato Sachsgate, esploso nel 2008 dopo che il comico e un altro presentatore avevano lasciato messaggi telefonici espliciti sulla segreteria di un attore. La vicenda provocò forti critiche e conseguenze professionali.
Per Brand il prossimo passaggio decisivo sarà l'udienza del 9 novembre, quando la Southwark Crown Court comunicherà la durata della pena. Il riconoscimento di colpevolezza riguarda quattro dei sette capi d'accusa esaminati durante il processo e segna una svolta giudiziaria per l'ex protagonista della televisione britannica.
Russell Brand found guilty of rape and sexual assault BBC News

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